Supporto psicologico

“La morte del nonno ha avvicinato tutta la famiglia. La nonna è venuta da noi per qualche giorno, gli zii e i cugini ci sono venuti a trovare, abbiamo ricordato il nonno e guardato le foto. Eravamo tristi, ma era bello essere insieme e la mamma mi ha detto che, se noi lo ricordiamo, il nonno non morirà davvero” (Tommaso, 10 anni)

 

“Sono passati 8 anni, ma ancora non riesco a perdonare a mio marito di essere morto prima di me e avermi lasciata qui da sola” (Ines, 73 anni)

La morte improvvisa della mamma mi ha lasciato un senso di solitudine e paura tale che credevo non sarei riuscita a sopravvivere io stessa. Lei era il mio mondo. Eppure sono qui, che continuo a vivere, a lavorare e riesco di nuovo a provare gioia nel ricordarla” (Claudia, 45 anni)

 

“Quando lo zio è morto, sebbene sapessi che lui soffriva molto, ho provato un dolore immenso e mi sono sentito molto egoista. Era troppo presto, non ero pronto” (Roberto, 28 anni)

Mi chiamo Chiara Rossi e sono una psicologa psicoterapeuta con esperienza di sostegno a persone e famiglie colpite da lutto. Queste riportate sono solo alcune delle testimonianze raccolte durante la mia attività professionale; nulla meglio di queste parole può raccontare gli infiniti significati ed il dolore unico che la perdita di una persona cara generano dentro di noi.

L’esperienza della morte è sempre un evento di “rottura” nella nostra esistenza così come l’abbiamo conosciuta fino a quel momento, di perdita, di mancanza; può sopraggiungere un senso di inconsolabile disperazione o l’incapacità di accettare quanto accaduto, soprattutto se il decesso è prematuro o improvviso. Così come il tempo necessario a elaborare la perdita di un nostro caro, anche le reazioni all’evento variano per ognuno di noi: possiamo provare dolore, rifiuto, rabbia, incredulità, tristezza, dubbi, paura, senso di colpa, disperazione, panico, senso di profondo smarrimento, negazione, impotenza, angoscia, perdita di senso… e possiamo sentire di essere travolti da tutti questi stati d’animo.

Un intervento professionale qualificato, anche di breve o brevissima durata, può costituire un valido sostegno nel momento della più profonda disperazione. E’ possibile trovare un ambiente in cui la sofferenza può essere espressa in tutta la sua profondità, si può prevenire l’innescarsi del lutto complicato/patologico, ricevere consulenza sulle modalità di comunicare l’evento ai bambini, favorire un graduale, rispettoso riadattamento alla nuova condizione esistenziale. Davanti al dolore della morte non esistono “rimedi psicologici pratici”, ma sia per i singoli individui che per le famiglie colpite da lutto, è possibile costruire insieme uno spazio dove il dolore e la sofferenza, la rabbia della perdita possono essere vissuti ed attraversati, possono trasformarsi e assumere un significato profondo che andrà oltre l’assenza della persona amata.

Per informazioni ed eventuali appuntamenti, potete telefonarmi al 329 4110145